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Artribune Fondazione Bevilacqua

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ARTISTA
Nome: Roberto Izzo
Nome d'arte: Roberto Izzo
OPERA
Anno: 2017
Materiali: Carte, acrilico, smalto, carboncino, caffè
Tecnica: pittura su carta incollata su tela
Base: 20
Altezza: 20
Profondità: 2
Peso: 4
Prezzo: 0.00 €
Descrizione: La ricerca personale condotta sui Margini Urbani, cui sono impegnato da un po’ di anni, ha come oggetto e chiave di lettura, la “scomposizione”. Ne deriva così, una sintesi dell’immagine sia a livello visivo, sia a livello concettuale. Descrivendo in particolare il lavoro svolto, ho lavorato sulla scomposizione: da immagine totale, a frammento. Si tratta di uno scorcio di periferia di Napoli, in particolare San Giovanni a Teduccio che, ho fotografato dalla rampa di una sopraelevata pedonale. L’indagine inizia con un primo approccio di tipo fotografico, con il cellulare, mezzo che si rivela tra i più versatili e inosservati, soprattutto in luoghi come le periferie. Il processo di scomposizione inizia con la fotografia, passa per la bozza penna e caffè (prima sintesi dell’immagine), per poi passare al dipinto, guardando il bozzetto precedentemente realizzato, (seconda sintesi). Il questo modo, il lavoro finale è il risultato della sintesi di una sintesi dove, parte del lavoro è affidato alla memoria che, tende a semplificare le immagini e i luoghi vissuti. L’immagine realizzata su carta viene, quindi, suddivisa in 24 tasselli come una sorta di puzzle, dove, invertendo o cambiando l’ordine di ogni tassello, questi si presenta come immagine astratta o con qualche vaga traccia figurativa che, prende a pretesto gli elementi appartenenti al mondo complesso cui siamo immersi, per raccontarne nuove soluzioni visuali e cromatiche che, danno il via al motore dell’immaginazione. In questo modo, da immagine totale, ogni tassello (separato dal suo corrispondente), acquista un nuovo valore, una sorta d’indipendenza che, ne legittima la sua unicità e preziosità. Con tale scomposizione, sì possono creare nuove composizioni e nuove soluzioni, accostando diversi tasselli fra loro, o prendendoli e collocandoli singolarmente come immagine autonoma.