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Artribune Fondazione Bevilacqua

"Semplificare la complessità"

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voti
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ARTISTA
Nome: Agnese Faccio
Nome d'arte: AF
OPERA
Anno: 2017
Materiali: legno
Tecnica: biro rossa su base acrilica bianca
Base: 27
Altezza: 23
Profondità: 2
Peso: 1
Prezzo: 600.00 €
Descrizione: La semplificazione della vita è l'obiettivo che l'Azienda 0ptima Italia si pone nei confronti della quotidianità, trovare i mezzi per fare la scoperta che in ogni complessità vi è una linea chiara: desiderio insito in ogni uomo che agevolerebbe il vivere la vita. In questo lavoro allora ho scelto diversi simboli, immagini, materiali. Ho provato a rappresentare una finestra sul mondo… E oltre. La scelta della rosa non è casuale: ha un valore profondo e radicato in me. Simbolo per eccellenza di amore, devozione, ammirazione, bellezza e perfezione, la rosa è uno dei fiori di aspetto elegante più apprezzati da secoli. Sarà che nel suo intricato gioco di petali ne esce vittoriosa, accurata e fine allo stesso tempo. Graficamente, a livello visivo ma anche allegorico appare semplice oltre le complessità. L’arte, i numeri, la natura, tutto è collegato. Ci aiutano a definire e rappresentare il nostro mondo. Sistemi più o meno naturali tendono a migrare verso la sequenza di Fibonacci mentre crescono, e questa crea la sezione aurea, linea pura nel disegno. L’uomo, cogliendovi l’ideale di armonia e di proporzione che esiste tra grandezze progressivamente crescenti, o tra contrari dialetticamente connessi, l’ha proposta nel tempo in differenti contesti culturali, creandone un canone di bellezza (aureo appunto, divino): in filosofia, nella musica, in matematica, nelle arti figurative, nel diritto, ma anche in medicina. Questo numero “magico” conosciuto fin dall’antichità viene così denominato anche “Proporzione Divina”. Una base naturale, povera, come il legno… Una mano di bianco… Un disegno sopra che tratto dopo tratto, pur con le sue imperfezioni, fa nascere una rosa, ed essa, a sua volta, rivela la proporzione aurea… C’è nelle cose, nella vita stessa, una propensione all’estensione, all’illimitato; prende e va, dal fulcro, dal cuore, si apre, srotola e districa, ingrandisce, propende. È la bellezza delle cose piccole che racchiudono la tensione, l’inclinazione a qualcosa di più. La sorpresa del piccolo che rivela il grande. Sapere che c’è una formula, vedere una linea guida, rassicura, ci mette nella condizione di crederne la fattibilità anche per noi. Semplificare la complessità vuol dire, per me, crescere, trovare i mezzi per credere all’infinito con e nonostante le nostre piccolezze.
Selfie video descrittivo dell'opera: https://www.dropbox.com/s/tnlfv1pe6k8ju7m/Faccio_video%20selfie%20opera.mp4?dl=0