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ARTISTA
Nome: Agostino Rampino
Nome d'arte: Agostino Rampino
OPERA
Anno: 2017
Materiali: Carta fotografica Hahnemühle
Tecnica: Fotografia
Base: 150
Altezza: 70
Prezzo: 0.00 €
Descrizione:

Considerata la vastità del tema proposto, ho preso in esame alcuni dei fenomeni che hanno influenzato maggiormente il mio pensiero ovvero la perdita delle certezze, l’omologazione e spersonalizzazione, l’incomprensione e l’individualismo, la solitudine, conseguenze della globalizzazione e delle nuove tecnologie. Mi sono soffermato sulla complessità del linguaggio e sulla difficoltà di comprendere i messaggi che ci vengono inviati costantemente e velocemente, 24 ore su 24, sul potere che esercitano Internet e la rete, sul restare sempre e comunque collegati al WI-FI. Citando il famoso sociologo della modernità liquida Zygmund Bauman: “Le nostre vite sono divise, spaccate, tra due universi: l’universo online e l’universo offline”. Il problema più arduo da risolvere nell’universo offline è con se stessi. Queste riflessioni mi hanno condotto alla ricerca di una comunicazione offline, faccia a faccia, non solo acustica ma che coinvolgesse tutto il corpo. Ed è così che ho iniziato la mia ricerca sulla lingua dei segni. Ho potuto osservare come la lingua dei segni sia profondamente collegata alla particolare cultura in cui è nata e si è sviluppata, e può contribuire notevolmente a comprendere meglio le caratteristiche culturali di un popolo e di un paese. Osservando la forma dei segni esiste un’associazione tra forma della mano e significato e che, nella maggioranza dei segni articolati sul corpo, il gesto appare associato iconicamente con il significato che esprime. Una rappresentazione gestuale può condividere più aspetti della realtà fisica che rappresenta e, quindi risultare più iconica di una rappresentazione acustica. Dunque l’iconicità è una proprietà pervasiva della lingua dei segni. Le lingue vocali permettono una iconicità sonora laddove le lingue dei segni ne consentono una visiva. La rappresentazione iconica visiva rende più semplice la comunicazione. Attraverso questa lingua sono giunto a quello che per me è “semplificare la complessità”.


Note:

La profondità e il peso varieranno in base alla cornice scelta