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Artribune Fondazione Bevilacqua

La città e la comunicazione

105
voti
ARTISTA
Nome: Anna Paola Bassi
Nome d'arte: Paxy
OPERA
Anno: 2017
Materiali: foglio di carta A3 (42x29,7), lapis 3h, matite acquerellabili, carta di giornale, colla vinilica.
Tecnica: mista
Base: 30
Altezza: 42
Prezzo: 0.00 €
Descrizione:

L'opera è una rivisitazione di un mio progetto, risalente alla scuola media. Inizialmente intitolato "la città di notte", l'opera è una rappresentazione dell'ambiente cittadino, in cui gli agglomerati urbani sono ridotti alla loro struttura ossea (l'impalcatura) rappresentata come una serie di H sovrapposte, seguendo lo schema della griglia (che qui assume il duplice significato di gabbia) formando una struttura in continua espansione, in cui i singoli individui appaiono come delle minuscole sagome nere, ad indicare la privazione di un'identità personale, che si annienta nel concetto di "uomo massa". il semicerchio composto dal collage di pezzi di giornale, nel progetto originale rappresentava la luna, mentre qui assurge a rappresentazione astratta del mondo e della globalizzazione, ove i pezzi di giornale simboleggiano i vari media e canali di comunicazione: televisione, radio, facebook, watsup.. Le due macchie blu, ai bordi del cerchio, rappresentano tutto ciò che sfugge al controllo dell'uomo, concetto che viene rappresentato come la disgregazione dell'impalcatura e la sua graduale trasformazione in una serie di uccelli in volo. I due volti in alto e in basso a sinistra rappresentano l'intera specie umana, il fatto che siano raffigurati utilizzando una serie di linee parallele (per creare una sorta di ologramma) indica che, per quanto le moderne tecnologie abbiano portato enormi vantaggi nel mondo della comunicazione, hanno penalizzato enormemente la presenza di un vero e proprio contatto diretto tra le persone.