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Forma Semplessa

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Forma Semplessa
Gallery:
Forma Semplessa Forma Semplessa
ARTISTA
Nome: Maria Teresa Zingarello
Nome d'arte: Silvia Pujia e Maria Teresa Zingarello
OPERA
Anno: 2017
Materiali: Azione partecipata, struttura in legno di dimensioni variabili
Tecnica: Performance
Prezzo: 0.00 €
Descrizione:

Forma semplessa è una performance all’interno di un dispositivo modulare e abitabile, nata da una riflessione sul concetto di semplessità di Berthoz, ovvero la capacità di vedere un sistema complesso in modo semplice. L’ambiente è ottenuto rendendo tridimensionale una forma che è in sé configurazione semplice di forme complesse e al tempo stesso configurazione complessa di forme semplici, il tangram. Entrando al suo interno sarà possibile riconfigurare lo spazio a proprio modo spostando i singoli elementi, per ricondurre le infinite possibilità all’uno, al sé compiuto, alla forma semplice.


Selfie video descrittivo dell'opera: https://vimeo.com/248023464
Note:

“Forma semplessa” è una riflessione sul concetto di semplessità proposto da Alain Berthoz, come l’insieme delle soluzioni elaborate dagli organismi viventi per decifrare e fronteggiare la complessità dei processi naturali senza adottare soluzioni troppo semplici o troppo sofisticate, ma agendo con originalità e creatività. La complessità, se non gestita, diventa paralizzante, mentre la semplessità permette di vedere un sistema complesso in modo semplice. Graficamente abbiamo tradotto questo concetto in una configurazione formale, il TANGRAM (o tavola delle mutazioni), un dispositivo ludico scomponibile e ricomponibile all’infinito, dalla sorprendente semplicità, ricchezza compositiva e dal forte potere evocativo. È ottenuto dalla scomposizione di un quadrato in sette forme elementari, dette tan, in grado di generare un’infinità di figure. Abbiamo deciso quindi di usare il tangram sia in forma di rappresentazione statica che in forma dinamica, e di renderlo tridimensionale e abitabile realizzando una struttura lignea, in grado di innescare l’azione performativa. Ciascun modulo presenterà delle aperture laterali, un varco che permetterà l’accesso al proprio interno.  Durante la performance l’approccio al dispositivo implicherà un doppio processo percettivo tra riconoscimento dell’unità globale e segmentazione delle singole parti. Nella manipolazione dei pezzi si svilupperà una tensione positiva verso la sintesi, un bisogno di ricercare fino a trovare una forma, di chiudere il cerchio. Si tratta di un atto simbolico che riconduce all’unità ritrovata, al sé compiuto, all’identità, alla totalità.