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Artribune Fondazione Bevilacqua

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ARTISTA
Nome: Ilaria Sagaria
Nome d'arte: Ilaria Sagaria
OPERA
Anno: 2017
Materiali: Carta cotone, cornici
Tecnica: Fotografia digitale - STAMPA FINE ART
Base: 130
Altezza: 50
Profondità: 4
Peso: 4
Prezzo: 0.00 €
Descrizione:

Terre bruciate, inquinate, devastate e un presente nero come il fumo che respiriamo, minacciano un futuro sempre più labile. Ci sono luoghi che vanno attraversati, vissuti e magari anche perduti prima che qualcosa possa realmente cambiare. La mano pervasiva e distruttiva dell’uomo genera un senso di smarrimento e di paura, ma è proprio attraverso questa crisi che noi giungiamo al sentimento del paesaggio. Ci muoviamo attraverso spazi costituiti da un rapporto sentimentale e affettivo con la geografia, creando territori assolutamente invisibili, le emozioni. Il paesaggio così diventa il punto di incontro tra il nostro mondo interiore e quello esteriore, tra la paura e la speranza, l’ombra e la luce, il declino e la salvezza. Dovremmo forse cominciare a camminare ad occhi chiusi nel mondo per tornare così ad una purezza perduta dello sguardo, proprio come farebbe un bambino. Solo attraverso l’empatia potremmo semplificare le complessità e stabilire un contatto più intimo con ciò che ci circonda. (Napoli-pendici del Vesuvio)


Note:

Trittico 40x50 cm cad. 130x50 cm complessivi