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Artribune Fondazione Bevilacqua

Come una delle innumerevoli forme che il sistema mette insieme e distrugge

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Come una delle innumerevoli forme che il sistema mette insieme e distrugge
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Come una delle innumerevoli forme che il sistema mette insieme e distrugge
ARTISTA
Nome: Alessandra Cecchini
Nome d'arte: Alessandra Cecchini
OPERA
Anno: 2016
Materiali: Argilla e carta
Tecnica: Sculture in argilla e stampa digitale su carta
Base: 103
Altezza: 30
Profondità: 106
Peso: 10
Prezzo: 1700.00 €
Descrizione:

Si tratta di un lavoro sulla guerra e sull'idea stessa di civiltà. Sono partita da un'immagine appartenente alla nostra (labile) memoria collettiva: quella dell'attentato alle torri gemelle. Le torri esplodono e nella mia testa c'è solo un'immagine legata a quell'evento: quella del fumo, denso e nero, che esce dalle due torri. Tento di ricostruire quell'immagine, di darle forma; le due torri iniziano quindi a moltiplicarsi, a occupare uno spazio, a definirsi in forme diverse, in colori diversi, come pedine di uno schieramento anomalo. A questo punto, pensando a Le Città Invisibili di Calvino (il titolo del lavoro è tratto dal libro stesso), decido di collocarle su una scacchiera. Le torri, strutture arcaiche e dall'alto significato simbolico, sono realizzate in argilla e sono rappresentate al momento del loro crollo. Il territorio che abitano è realizzato digitalmente e rappresenta i freddi meccanismi della politica, la crudeltà di un sistema delle forme che continua ad esistere anche dopo la distruzione.