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Artribune Fondazione Bevilacqua

Alterazione di un parametro semplificato in dilazione 3x

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Alterazione di un parametro semplificato in dilazione 3x
Gallery:
Alterazione di un parametro semplificato in dilazione 3x
ARTISTA
Nome: gennifer deri
Nome d'arte: Gennifer Deri
OPERA
Anno: 2017
Materiali: plexiglass, stampa fotografica, dibond
Tecnica: stampa su carta fotografica
Base: 90
Altezza: 40
Profondità: 1
Peso: 5
Prezzo: 0.00 €
Descrizione:

L'opera “Alterazione di un parametro semplificato in dilatazione3x”, è parte integrante di un ampio progetto denominato Riformulazione, dove le immagini già di per se ambigue vengono sottoposte a dei procedimenti matematici divenendo così Parametri, immagini complesse in via di semplificazione e viceversa, cosi da innescare un cortocircuito. Così il corpo sembra uscire da sé, essere senza limiti elemento dello spazio al di là di ogni punto di vista, diviene il mezzo per creare uno spazio in costante ristrutturazione, dove ad un determinato spostamento x ne corrisponde uno y, le leggi della fisica si annullano, ed i numeri pari divengono prossimi a quelli dispari, regolati da una logica di intercambiabilità. Ciò corrisponde ad un'accurata visione analitica che prevede l'uso di una metodologia articolata in più fasi. In un primo passaggio si tratta di destrutturare l'immagine primitiva nelle sue componenti isometriche, attraverso l'uso di un'unità di misura che scandisce un ritmo visivo apparentemente costante. Successivamente applicando una logica algoritmica ottenuta da varie combinazioni numeriche e operazioni matematiche, le componenti isometriche risultato di una prima fase di lavoro, divengono mobili e intercambiabili fra di loro. Questo procedimento mi permette di liberare la potenzialità espressiva dell'immagine in termini di riformulazione, sia per processo additivo- complesso, partendo cioè dalla matrice che alterata più volte si restituisce maggiorizzata rispetto alla sua origine; o al contrario attraverso un processo diminutivo- semplificato partendo cioè da un'immagine complessa fino ad arrivare alla matrice. Questo mi permette di dimostrare che l'immagine non è la risposta concreta ad una domanda, al contrario corrisponde all'elemento generatore di tutte le possibili risposte di quella domanda. La stessa immagine se sottoposta più volte al procedimento, cambiando la logica matematica e mantenendo lo stesso verso o al contrario applicando la stessa logica ma in differenti versi, non corrisponde ad un risultato ma ad una variazione della precedente immagine. Così che l'immagine diviene un frammento che non identifica la fine di un processo, ma il costante inizio della sua rinascita. È la sua apertura ad interessarmi, e le possibilità di combinazione e manipolazione che le sono insite, in maniera tale che l'osservatore è chiamato a ricercarne costantemente la chiave di lettura, perché è mantenendo vivo il dato informativo dell'immagine, che riesco a mantenere costante la sua soglia d'attesa e pertanto la sua coscienza in atto. Così l'immagine diviene un qualcosa di aperto, che trova la sua estensione nella coscienza dello spettatore, anch'esso corpo e spazio.